26Feb
By: Amministratore Acceso: febbraio 26, 2018 In: Blog, Territorio Comments: 0
Prendersi cura delle persone: sul nostro territorio tanti uomini e tante donne quotidianamente si dedicano a questo con passione e competenza. Ho voluto incontrarle ed ascoltarle, per raccontare quanto fatto e per capire come fare meglio, al di là degli slogan e della propaganda mediatica, perché questi temi meritano massima serietà e rispetto.

Per questo giovedì 22 febbraio alle 21 a Lecco, presso la Casa sul Pozzo di Chiuso, insieme al Sindaco di Lecco Virginio Brivio, ho dialogato con Gabriele Marinoni, Presidente Confcooperative Adda, e Angelo Vertemati, Vicepresidente Centro Servizi per il Volontariato Monza Lecco e Sondrio. L’incontro, introdotto e moderato dall’Assessore di Lecco Simona Piazza, ha visto il saluto di Padre Angelo Cupini. Li ringrazio tutti per il momento di approfondimento utile e prezioso   e per la disponibilità dimostrata.

Tante sono state le leggi messe in campo in ambito di politiche sociali in questi anni, attese da troppo tempo: il “dopo di noi” a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, la legge sull’autismo, quella contro gli sprechi alimentari per la donazione e distribuzione dei prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale, la legge sull’agricoltura sociale, l’incremento del fondo per la non autosufficienza di 450 milioni di euro (azzerato dai governi di centrodestra).
Ma aver fatto buone leggi non significa aver risolto tutti i problemi.

Si è discusso principalmente del terzo settore, che occupa 700 mila lavoratori, pari al 4,3% del PIL e con 5 milioni di volontari: un passo importante è stato messo in campo con la riforma che ha razionalizzato e semplificato le norme, ma che ora vogliamo proseguire dandole piena attuazione per valorizzare il potenziale di crescita sociale e occupazionale.

Al centro anche il reddito di inclusione, con cui abbiamo colmato una lacuna storica del welfare in Italia, quella del contrasto alla povertà. Una misura strutturale, che vale più di due miliardi di euro nel 2018 e che prevede non solo un sostegno economico, ma l’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione ed inclusione sociale e lavorativa. Nel gennaio 2018 già il 60% degli aventi diritto aveva già fatto domanda e entro fine anno potremo coprire circa la metà delle persone in povertà assoluta. Ci impegniamo a raddoppiare i fondi nella prossima legislatura, per raggiungere tutte le persone che ne hanno bisogno.

Infine un impegno su un’altra lacuna che vogliamo colmare: quella della cura delle persone non autosufficienti. Vogliamo rendere le politiche per la non autosufficienza un diritto di cittadinanza e l’assegno di accompagnamento un diritto soggettivo legato al bisogno di cura individuale. Per questo aumenteremo l’indennità in base ai bisogni effettivi delle persone, e metteremo in campo una politica specifica sui giovani con disabilità, per consentire loro una formazione scolastica ed un lavoro di qualità che ne accresca l’indipendenza economica e li renda parte attiva della comunità.

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